La prevenzione comincia a tavola

Ormai Ã¨ risaputo. Tecnologia e sviluppo portano benessere. Il benessere porta alla sedentarietà. La sedentarietà conduce ad uno stile di vita più pigro. Inevitabilmente nei paesi industrializzati si può parlare di malnutrizione quanto quelli meno sviluppati, seppur sotto due aspetti completamente differenti. La diffusione della malnutrizione, perchè di questo si tratta è inutile nascondercelo, nell’era del benessere nei paesi occidentali è una situazione facilmente riscontrabile nei vari ceti sociali e nelle varie fasce di età, che non varca il limite di SCARSA NUTRIZIONE, CARENZA DI CIBO O ACQUA, ma al contrario abbraccia l’abbondanza, lo spreco e sopratutto il MANGIARE IN MODO ERRATO.

Le principali cause delle malattie nutrizionali sono essenzialmente tre (tralasciando la genetica):

  • l’eccesso di cibo che provoca sovrappeso e obesità
  • la scadente qualità del cibo, comporta il deficit di alcuni nutrienti
  • l’insufficienza di cibo che porta ad uno stato di iponutrizione

Prendiamone atto. Dati recenti hanno dimostrato che in Italia vi è un aumento dei casi di obesità dal momento che si consumano più grassi del necessario e si conduce una vita troppo sedentaria. Uno dei primi punti fondamentali per migliorare il nostro stato di salute indubbiamente quello di mantenere un peso sano, il dimagrimento infatti, aumenta le aspettative di vita nei soggetti in sovrappeso e migliora di gran lunga lo stato di salute.
Per peso sano, si intende, un peso definito “normopeso” sulla base del BMI (Indice di Massa Corporea), compreso tra i valori 18.5 e 25, con un valore ottimale per le donne pari a 20 e 22 per gli uomini. I pilastri della piramide alimentare, dieta sana e movimento sono il segreto  per prevenire e migliorare molte patologie.

Un’alimentazione priva di sostanze qualitativamente e quantitativamente utili, nel tempo ci predispone ad uno stato patologico. Uno stato di malnutrizione indica un organismo carente di uno o più componenti essenziali della dieta alimentare: proteine, determinati aminoacidi, alcuni acidi grassi essenziali, vitamine, sali minerali o anche un’assunzione eccessiva di carboidrati, zuccheri semplici, proteine o grassi.

In Italia le statistiche indicano una elevata percentuale di malnutriti sia in eccesso che in difetto! E’ una situazione paradossale ma è perfettamente in linea con l’aumento di patologie che sono correlate strettamente allo stile di vita, che si fa sempre più frenetico e meno ponderato.

Considerando che le ricerche più recenti sono solo all’inizio, cosa fare allora nel frattempo? 
Prima di tutto:
non credere alle soluzioni estreme. Da professionista del settore posso prima di tutto consigliare di non abboccare a diete lampo, troppo restrittive, PASSATE DI MANO IN MANO, perchè è sempre bene tenere a mente che ciò che va bene per il paziente X non è adatto per il paziente Y!

Le diete MIRACOLOSE non esistono: sono un accumulo di pezzi di altre diete frammentarie prese qua e là senza cognizione che non reggeranno alla prova del tempo. Vi consiglio quindi di non badare alle diete del momento e tenere presente che la nutrizione interferisce positivamente o negativamente sulla nostra salute nel tempo. 

Come non ci si ammala dopo quindici  giorni di alimentazione scriteriata, allo stesso modo non si fa prevenzione con una settimana di dieta “detox”. Ci vuole tanto tempo prima che il corpo si abitui, che si metta in moto correttamente anche il metabolismo ed è necessaria altrettanta costanza perché il cibo eserciti la sua azione rigeneratrice e preventiva. Fra tanta confusione e suggerimenti contraddittori, ciò che conta davvero non è poi così difficile da comprendere e da mettere in pratica. Ecco una lista di punti FONDAMENTALI da tenere a mente sempre, per una dieta sana ed equilibrata:

  1. MANGIARE MENO E PIU’ DI QUALITA’
  2. INGERIRE PIU’ CALORIE SANE 
  3. FARE MOVIMENTO SEMPRE E COMUNQUE 
  4. RIDURRE ALIMENTI TROPPO RICCHI DI GRASSI SATURI
  5. INTRODURRE, QUANDO POSSIBILE, L’INTEGRALE
  6. PREDILIGERE PRODOTTI A KM0 O BIOLOGICI
  7. CUOCERE MENO E CONSUMARE PIU’ CIBI CRUDI
  8. EVITARE CIBI RAFFINATI E CONFEZIONATI
  9. CREARE-COLTIVARE IN CASA QUANTO PIU’ POSSIBILE (PANE, YOGURT, FRUTTA, VERDURA, ODORI..)
  10. MANGIARE CON CALMA! E GUSTARSI I PIATTI.

Tra tutti ci sono alcuni cibi che possono esserci davvero utili per la salute, alleati per prevenire, ove possibile, tante patologie e disturbi. Alcuni esempi? 

Primi tra tutti gli agrumi, il kiwi, mirtilli, frutti rossi in generale, ricchi di fibre, vitamina C,B e flavonoidi che migliorano la funzione circolatoria e sostengono il sistema immunitario. I broccoli, cavolfiore, cavolo nero, verza e simili, ricchi di vitamine e minerali, soprattutto vitamina C e beta-carotene, nonché di folati. Proteggono dalle malattie cardiovascolari e cancro. L’olio di oliva EXTRAVERGINE ed ITALIANO, ottima fonte di benefici grassi monoinsaturi, aiuta a mantenere livelli adeguati di colesterolo HDL “colesterolo buono”. I semi di lino, ricchi in acidi grassi essenziali Omega-3 che aiutano a combattere l’ipercolesterolemia e l’ipertensione. Lo yogurt magro, ricco di calcio, indispensabile per la salute delle ossa, e di proteine. La frutta secca, che contiene dosi abbondanti di selenio e vitamina E e aiuta a ridurre il colesterolo. E’ consigliata anche nell’ambito di una dieta per la cura dell’ipertensione. I pesci grassi come tonno (selezionato), salmone (di qualità), sgombro (di qualità) e pesce azzurro meglio se di piccole dimensioni (aringhe, acciughe, sarde), pesci dalle carni grasse o oleose, ricchi di Omega-3. Carne bianca sana, controllata e pollame allevato a terra. Cereali integrali e riso, orzo, farro, miglio, quinoa, segale, tutti salutari e cari alleati della linea. 

Infine non dimentichiamoci mai che la vera prima regola di una giusta e sana alimentazione è quella di imparare a bere almeno otto bicchieri di acqua naturale al giorno (circa un litro e mezzo/al giorno).

6 commenti su “La prevenzione comincia a tavola”

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